Cinque canzoni, 17 minuti e 54 secondi, un Ep di solido e rinfrescante indie-pop chitarristico. È questo il biglietto da visita dei Soft Loft, gruppo argoviese guidato dalla frontwoman Jorina Stamm. Ma laddove la veste strumentale è sgargiante e leggera, la materia lirica, come da tradizione in ambito indie-pop e dream-pop, trae ispirazione da una condizione di profonda malinconia esistenziale.
È però una malinconia che viene declinata giocosamente, anche mediante l’utilizzo di differenti modelli stilistici sempre affini al macrocosmo del pop indipendente. “Safe Space” è il brano più dreaming, “Bathroom Floor” quello più lento e indolente, “Summer Sadness” è invece puro folk-pop.
Ma tutto il potenziale della giovane band traspare dalla ballata folk-rock “Little Less” e da “Is It Me”. Quest’ultima, posta al centro della raccolta, è una travolgente cavalcata tra incertezze e menzogne, graziata da una scossa di energia tale da rendere la canzone un vero e proprio inno.
Avvalorato dalla produzione di Gianluca Buccellati, già distintosi con il suo lavoro in “Collapsed In Sunbeams“, il debutto dei Soft Loft non rappresenta solo un valido contributo alla vivace scena alternativa elvetica, ma anche il primo tassello di una promettente carriera che varrà la pena seguire da vicino.
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08/08/2023
This article is an English translation of the original Italian text by Daniel Moor, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.