Atteso e annunciato con toni trionfali, salutato dalla critica inglese come una sintesi di techno, rave, underground, hip-hop e club-music, l’esordio degli Overmono è un progetto intrigante ma anche divisivo e ricco di spunti di riflessione.
I due fratelli gallesi Ed e Tom Russell da ben sette anni animano la dance culture, Ed come protagonista della scena rave e Tom come novello mago della techno, entrambi attenti al mainstream e a un raffinato epicureismo musicale. Di questa appagante filosofia sonora, “Good Lies” è un intelligente manifesto. Gli Overmono si confrontano con il pop (“Feelings Plain”) e con la dance (“Arla Fearn”), mettono in atto semplificazioni ritmiche e melodiche a base di glitch e campionamenti che risultano più avvincenti e convincenti per la superba produzione tecnica che per l’originalità delle composizioni.
Il duo percorre pericolosamente il tracciato della nostalgia e del romanticismo (la title track), flirta con la techno con una verve pop (“Skulled”), ma finisce per lasciare spesso una sensazione di graffio senza sangue e lacrime (“Walk Thru Water”). I singoli che ne hanno anticipato l’uscita (“Is U” e “So U Kno”) restano le uniche vere delizie di un disco ben congegnato, ma che fatica nel trovare una collocazione precisa, anche se senza dubbio il mix di rave music e reggaeton di “Cold Blooded” è irresistibile.
Peccato che tanto potenziale resti solo in parte accennato: gli Overmono, distratti da scampoli r&b e astrazioni concettuali, regalano al pubblico un disco altalenante, nel suo insieme frustrante. Sembra quasi che Ed e Tom Russell abbiano messo da parte tutte quelle variabili drum’n’bass e trance per una serie di downtempo spacciati per garage, il tutto asservito a un disco a suo modo perfetto, ingannevole e indubbiamente non superfluo.
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09/08/2023
This article is an English translation of the original Italian text by Gianfranco Marmoro, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.