La collaborazione tra Bruno De Angelis (Mana ERG) e Giuseppe Verticchio (Nimh, Hall of Mirrors, Twist of Fate) continua nel segno di un’elettronica estremamente evocativa e suggestiva.
Passati un paio d’anni dall’esordio ”Leaving Hardly A Mark”, i due musicisti hanno pubblicato il secondo capitolo della loro collaborazione, “They Cast No Shadow”. Una raccolta di nove tracce che raccontano di universi paralleli, sogni e speranze.
Dopo l’introduzione isolazionista “Aleph Null”, le porte del mondo fatato di Lham si aprono sulla melodia di “Linguellae”, tra sospiri di corde sospese all’infinito e una malinconia straziante che crea un accordo prezioso tra la poesia di Yann Tiersen e quella dei Twist Of Fate.
È solo l’inizio di un viaggio nell’universo ultra-romantico dell’album: la seguente “Tomorrow You Will” è un crescendo ambient-shoegaze che scioglie i neuroni fin dal primo ascolto, una meraviglia da mandare in infinite repeat tutta la notte.
La sinergia tra De Angelis e Verticchio è alle stelle e i due musicisti sono in uno stato di grazia: si muovono in punta di piedi in un giardino popolato da micro-organismi che risplendono al suono della loro musica (“Winds Become Words”); creano tappeti di ambient stellare, facendo scivolare la melodia sopra un tappeto di rugiada (“Chance Of Rain”); trovano percorsi inestricabili tra banchi di nuvole apparentemente immobili (“Arnold’s Chamber”).
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09/07/2023
This article is an English translation of the original Italian text by Roberto Mandolini, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.