GIANNI BREZZO - Soundscapes Vol. 1: Music For Harlequins

2023 (Jakarta)
lounge, nu jazz

Non fatevi fregare dal nome e dai titoli dei brani, ché italiana nei progetti di Gianni Brezzo è perlopiù l’ispirazione. Tedesco di Colonia (ma con origini in Sicilia), Marvin Horsch è polistrumentista e compositore da tempo dedito a pubblicazioni che vedono lo Stivale assurgere a fulcro tematico, volta per volta indagato con uno sguardo sempre diverso. Nessuna oleografia, nessuno stereotipo: l’immaginario del musicista non ricorre a temi abusati e pattern esotizzanti, sfrutta invece la sua polivalenza e un approccio cross-genere per realizzare vignette strumentali dal fascino rilassato, con jazz e hip-hop ad assumere un ruolo centrale, eppure mai esclusivo.

“Soundscapes Vol. 1: Music For Harlequins” è forse la migliore testimonianza dell’ampiezza di vedute del suo autore, che ai groove distesi affianca una ricerca parallela sull’eredità musicale medievale e barocca, in uno scambio di prospettive da cui trarre reciproca soddisfazione. Trovarsi a vagare con la mente è alla fine un attimo.

Tutto concilia, tutto favorisce una disposizione di assoluta evasione. Poco importa che Brezzo rispolveri le sue passioni di gioventù e addirittura azzardi qualche passaggio in fascia heavy, come nell’assolo sgranato di “Humore”. Tra chitarre levantine in salsa space-age (l’incontro tra Cem Karaca e gli Stereolab in “Igualmente”), vispi flauti da menestrello colti a sciamare per la campagna (“L’Arlecchino”), frangenti sandersiani di grande pulizia melodica (“La cora”), il compositore inscena un teatro sonoro di grande versatilità, che vede in una scafata attitudine lounge-jazz il suo punto focale.

Sassofoni lussuosissimi (“Il castello dei pagliacci”), groove di basso con Sly Stone come faro nella notte, jangle sfumati, a intessere la più delicata delle emozioni (“Un nuovo giorno”): Horsch ha dalla sua un vocabolario sonoro capace di descrivere le più preziose ombreggiature, di inscenare paesaggi colti con grazia impressionista, come in un finissimo acquerello.

Suadente senza mai scadere nel piacione, lirico e appassionato, Gianni Brezzo fornisce un’immagine totalmente personale del Belpaese, richiamandone spunti e attitudini che nessun tour operator riuscirebbe mai a escogitare. Siete pronti a innamorarvi?

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12/04/2023

This article is an English translation of the original Italian text by Vassilios Karagiannis, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. It's All There
  2. 2. Igualmente
  3. 3. L'Arlecchino
  4. 4. Cora
  5. 5. Il castello dei pagliacci
  6. 6. Vengo a te
  7. 7. Feeling Home
  8. 8. Humore
  9. 9. Sobrio
  10. 10. Un nuovo giorno
  11. 11. NoNoNo
  12. 12. Sandìa (The Melon Song)
  13. 13. La mia regina (hidden track)

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