A un anno dal first shared chapter, che metteva in luce il buon incastro tra visioni complementari, si rinnova il sodalizio tra Fabio Orsi e Maurizio Martinucci aka TeZ (Clock Dva) proponendo un nuovo itinerario sonico improntato sulle medesime coordinate in bilico tra ambient ed elettronica di estrazione teutonica. Identiche rimangono altresì la struttura del disco e la veste grafica – sempre affidata all’ottima Silentes guidata da Stefano Gentile e curata nello specifico da Deison – a dimostrazione di quanto tutto abbia funzionato nel migliore dei modi all’esordio.
Synth, sequencer e algoritmi sono dunque ancora il cardine di traiettorie sinuose in cui calore analogico e algida astrazione sintetica si confrontano, generando paesaggi immaginifici in costante equilibrio tra proiezioni cinematiche definite da partiture ritmiche incalzanti (“Dieci”) e diluizioni atmosferiche con pulsazioni ridotte al minimo (“Dodici”). I momenti più efficaci sono quelli in cui questa duplice anima viene distillata all’interno del singolo tassello (“Nove”, “Quindici”) generando navigazioni kosmische evocative di notevole impatto.
C’è poi spazio per passaggi meno fluidi, costellati da frequenze ruvide (“Quattordici”) e progressioni scandite da sonorità vintage (“Sedici”) a segnalare quanto possa espandersi il ventaglio di soluzioni attraverso cui plasmare future nuove collaborazioni.
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27/08/2023
This article is an English translation of the original Italian text by Peppe Trotta, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.