BUSH TETRAS - They Live In My Head

2023 (Wharf cat)
alt-rock

Cerchi che si chiudono. Se i Bush Tetras a cavallo fra gli the Seventies e The Eighties contribuirono a lastricare la strada lungo la quale si incammineranno – fra gli altri – i Sonic Youth, una delle alternative rock band più importanti e influenti al mondo, è proprio il batterista di questi ultimi, Steve Shelley, che oggi si siede dietro le pelli dei Tetras per rimpiazzare il recentemente scomparso Dee Pop. Prodotto dallo stesso Shelley, “They Live In My Head” è il terzo album nella tanto lunga quanto discontinua carriera della formazione newyorkese, il primo dal 2012, anche se nel mezzo sono arrivati un paio di Ep e soprattutto l’antologia “Rhythm And Paranoia“, la miglior collezione possibile del materiale edito fino a quel momento.

I Bush Tetras in “They Live In My Head” suonano decisamente the Nineties, tendendo più all’alt-rock delle Sleater-Kinney che alla no-wave tardo seventies. Del resto già il loro primo album, “Beauty Lies”, pubblicato soltanto nel 1997 (quasi vent’anni dopo lo start up!), suonava alquanto diverso rispetto ai pioneristici esperimenti degli esordi, quando il quartetto ibridava groove e dissonanze, mandando a memoria la lezione dei concittadini Talking Heads.

I Bush Tetras targati 2023 si dimostrano ancora in grado di essere incisivi, come nel caso di “Walking Out The Door”, un placido post-hardcore che a suo modo sposa Fugazi e Uzeda. Ma in tutte le undici tracce il sound si mantiene potente, ruvido, spigoloso, sempre vigorosamente elettrico, con piacevoli discontinuità riscontrabili nelle spirali psych di “Ghosts Of People” o “The End”.

Tutto il resto è di buonissima fattura, con le chitarre nervosamente scorticate da Pat Place (una che suonò nel primo nucleo dei Contortions di James Chance) e la voce di Cynthia Sley (che in “Tout est meiller” si cimenta anche con il francese) forse meno espressiva di un tempo, ma sempre in grado di catturare l’attenzione. Le due donne storiche del gruppo sono supportate in maniera inappuntabile da una sezione ritmica che farebbe la gioia di qualsiasi band al mondo: Steve Shelley e l’ex-Pogues Cait O’Riordan.

Il trascorrere degli anni edulcora parte dell’energia, ma i quattro mantengono alta la bandiera di un suono sempre poco allineato, che soltanto in un paio di momenti soffre di una certa stanchezza compositiva.

OndaRock Logo

Ride the wave of great music

Add OndaRock to your favorite sources on Google Discover. Don't miss our reviews, milestones and latest news straight in your feed.

04/08/2023

This article is an English translation of the original Italian text by Claudio Lancia, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. Bird On A Wire
  2. 2. Tout est meilleur
  3. 3. Things I Put Together
  4. 4. 2020 Vision
  5. 5. I Am Not A Member
  6. 6. Walking Out The Door
  7. 7. So Strange
  8. 8. Ghosts Of People
  9. 9. They Live In My Head
  10. 10. Another Room
  11. 11. The End

BUSH TETRAS sul web