Dopo i più che positivi riscontri dei primi due album, con annessa intensa attività live anche fuori dai confini italici culminata con la partecipazione all’International Blues Challenge 2020, purtroppo anche per la one man band è arrivata la sosta causata dalla pandemia. E come per tanti altri colleghi del “giro indipendente”, ora è tempo di tornare in scena, e Marco Contestabile opta per un’uscita contenuta ma mirata, in linea con il suo stile 60’s (musicale e non solo). Ecco, allora, “Revelation & Vision”, singolo alla vecchia maniera stampato su vinile 7” con un brano inedito per lato.
La musica di Black Snake Moan si compone di mini-mantra, esecuzioni-rituali che su disco sono “limitate” dalla forma canzone ma che dal vivo esplodono nella loro dimensione sciamanica. Blues, pysch-folk, riff ipnotici e western in cui il musicista classe 1992 è riusciuto a fondere due universi apparentemente incociliabili: la sua Tarquinia misterica e occulta e i paesaggi bruciati dal sole dell’America popolati dai Doors più allucinati.
Questi suoni sul lato A con “Revelation” vengono intrecciati con l’organo di Gabriele Ripa, mentre in “Vision” sul lato B i giochi di sei corde e la performance vocale onirica del cantante accompagnano l’ascoltatore in scenari desertici. Che sia l’anteprima del terzo capitolo discografico o la testimonianza del ritorno alla tanto agogniata normalità, “Revelation & Vision” è il concentrato sonoro della produzione di Contestabile, ideale per chi voleva qualcosa di nuovo tanto per chi lo ascolta per la prima volta.
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09/06/2022
This article is an English translation of the original Italian text by Alessio Belli, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.