Suoni minimi e silenzi gravidi, l’esatta misura del gesto e l’accento sulle relazioni che intercorrono tra gli elementi in gioco. Mantiene intatta la sua essenza l’approccio riduzionista alla base della sperimentazione elettroacustica di Luigi Turra, cristallizzandosi in una nuovo itinerario che suggella discograficamente l’alleanza attivata da alcuni anni con Belinda Guerriero. Fin qui la loro sinergia era confluita nella realizzazione di alcune installazioni sonore e l’opera stessa qui proposta è la rivisitazione di un progetto ideato nel 2020 per Silent Radio.
“Ressac” è infatti estratto da “Les mots désaccordés + Bouleversement”, radiodramma concettuale fatto di parole e risonanze distillate e decostruite fino a divenire mero dettaglio di un’azione indefinita, sciolta da ogni canone narrativo. Assecondando il gusto abituale per l’essenziale in cui stille armoniche cadono all’interno di uno scenario di echi ambientali, fruscii e vapori, Turra struttura un ambiente sonico immersivo in cui le voci si incastrano come tracce di una memoria frammentaria. È ad esse, alla loro presenza diafana, che viene affidato il compito di legare suoni e riverberi guidati dal rarefatto perpetrarsi di toni cristallini di pianoforte che punteggiano lo sviluppo dell’insieme.
Ermetica e incline all’elegia, la sound art proposta dal duo è affine alla potenza immaginifica del verso poetico e sa costruire con perizia un ambiente d’ascolto vivido, fatto solo di ciò che è necessario, capace di coniugare l’etereo al dato materico in un viaggio sensoriale pervaso da inestinguibile mistero.
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16/12/2022
This article is an English translation of the original Italian text by Peppe Trotta, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.