FEDERICO ALBANESE - Before And Now Seems Infinite

2022 (Mercury kx)
avant-pop, modern classical

La capacità di trovare un prezioso equilibrio tra eleganza compositiva e contenuto emozionale contraddistingue la produzione musicale di Federico Albanese all’interno di quel mare magnum identificato come modern classical fin dalla pubblicazione nel 2014 dell’apprezzato “The Houseboat And The Moon“. Tale peculiarità permane immutata in “Before And Now Seems Infinite”, quarto album – il primo per la Mercury KX – incentrato sull’idea proustiana che i ricordi possano e debbano rispecchiare i momenti del passato nel modo in cui prediligiamo.

Questo concetto di base si traduce in una cinematografica sequenza di tracce ancora una volta costruite sull’interpolazione di trame classicheggianti e frequenze elettroniche, ibridazione virtuosa che trova nella voce del pianoforte il suo elemento guida. Il tono dei brani tende a un malinconico intimismo – vicino a certe atmosfere à-la Ólafur Arnalds – quando è disegnato da delicate linee melodiche intersecate da increspature sintetiche (“The Vine”, “March”) o misurati arrangiamenti cameristici (“Teodora and Her Mysteries”).

Pur sostenuti da una maestria compositiva ormai ampiamente accertata, questi episodi risultano a tratti fin troppo aderenti agli stilemi ricorrenti del genere, mentre la scrittura di Albanese trova pieno risalto nelle tessiture più tese che prediligono una virtuosa coralità sviluppata in crescendo. Ne sono ottimo esempio la stratificazione di ostinate reiterazioni di stampo minimalista di “The Quiet Man” e l’intenso incedere armonico della splendida “Unicorn”.

Un ulteriore punto di forza è riscontrabile nelle due collaborazioni – Marika Hackman in “Summerside” e Ghostpoet in “Feel Again” – che introducono l’elemento vocale rivelando quanto il tessuto sonoro del musicista milanese trapiantato a Berlino si presti a confluire in una efficace forma canzone avant-pop. In questo spunto risiede la parte più interessante di un lavoro comunque sempre di pregio, un ritratto in musica che conferma le doti di un autore il cui talento potrebbe essere indirizzato verso nuovi territori.

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14/03/2022

This article is an English translation of the original Italian text by Peppe Trotta, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. The Vine
  2. 2. Was There A Time
  3. 3. The Quiet Man
  4. 4. We Hold The Moonlight
  5. 5. Teodora And Her Mysteries
  6. 6. Summerside feat. Marika Hackmann
  7. 7. March
  8. 8. Sand And Castles
  9. 9. Unicorn
  10. 10. Feel Again feat. Ghostpoet
  11. 11. Before And Now

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