STERBUS - Let Your Garden Sleep In

2021 (Zillion watt)
alt-pop

Emanuele Sterbini e Dominque D’Avanzo continuano a giocare a carte scoperte, il nuovo album degli Sterbus è un’altra dichiarazione d’amore per la musica pop-rock, che dai Beatles scivola fino ai Blur, con in mezzo tutte le variabili del caso, soprattutto quelle provenienti dal progressive e dalla new wave.

Le più ambiziose trame del precedente album “Real Estate/Fake Inverno” restano abilmente in sottofondo, le nove tracce sono ancora una volta un piacevole mix di eleganti citazioni e peculiarità stilistica, solo che questa volta a tenere le fila sono pastose armonie psych-folk, briosi riff power-pop, con un’architettura che richiama più la giocosa macchina da guerra della Electric Light Orchestra che l’irriverenza intellettuale dei Cardiacs.

“Let Your Garden Sleep In” è simile a un variopinto giardino fiorito: gli Sterbus scompigliano il piacevole citazionismo, concentrando in alcuni preziosi episodi di puro pop una quantità enorme di idee e suggestioni (“Stalking Heads”).

Funziona meglio del solito l’incastro vocale tra Dominique ed Emanuele, soprattutto quando le soluzioni strumentali accennano melodie più complesse e articolate, e respirano a pieni polmoni il solido apporto della backing-band (l’ottima “Polygone Bye”). Citazione d’obbligo a questo punto per i musicisti protagonisti di “Let Your Garden Sleep In”, ovvero Riccardo Piergiovanni, Francesco Grammatico, Pablo Tarli, Brenda Gagarina, Andrea Sgarzi, Emanuele Binelli, Layer Bows, Noel Storey e Dario D’Alessandro. 

A loro spetta parte del merito della versatilità dell’album, abili nel reggere le continue citazioni: gli Electric Light Orchestra in “Helpless Waitress”, i Weezer in “B-Flat Love”, i Belle And Sebastian nella già citata “Polygone Bye”.

Tutto quanto esposto avviene con la consueta leggerezza e padronanza, che permette ancora una volta agli Sterbus di evitare le secche dell’arte più difficile: quella del pop.

Non fatevi distrarre dalle assonanze sparse in ogni dove, pur con qualche punto debole ancora da puntellare – alcune prove vocali di Sterbini – “Let Your Garden Sleep In” è tutt’altro che un ascolto superfluo o secondario, e “Murmurations” si rivela una delle canzoni da conservare con cura in questo affollato 2021. E questo basta e avanza.

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29/01/2022

This article is an English translation of the original Italian text by Gianfranco Marmoro, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. Nothing Of Concern
  2. 2. Stalking Heads
  3. 3. Polygone Bye
  4. 4. B-Flat Love
  5. 5. Helpless Waitress
  6. 6. Gardeners At Night
  7. 7. My Friend Tim
  8. 8. The Accidentalist
  9. 9. Murmerations