Dopo l’esordio del 2017, tornano i Möbius Strip, quartetto di giovani musicisti jazz-rock di Frosinone. “Time Lag” si muove su coordinate decisamente sovrapponibili all’esordio, mantenendo saldi i legami con un jazz-rock tradizionale vicino ai Nucleus con qualche citazione canterburiana e qualche divagazione da rock progressive.
Caratteristica peculiare è quel mix di tecnica e ironia che in ogni brano si manifesta con una certa leggerezza nell’approccio a una musica che resta comunque costantemente complessa e affatto banale. Di fatto questo è un elemento in comune a tutta la scena di Canterbury. Tra i brani si segnala “Old Tapestry”, con un ostinato di pianoforte e i fiati a inserirsi successivamente e un sound coinvolgente e ossessivo.
“Mateka’s Speech” e “Iblis’s Hybris” comunicano più spensieratezza, quasi una voglia di divertirsi dimenticando i moderni periodi bui. “A Theme For The End” chiude con una strizzata d’occhio prog-rock, ricordando in più di un momento gli Yes, in particolare (ma non solo) nel canto del trio composto dagli ospiti Caterina Sebastiano, Debora Camilli e Andrea Martini.
“Time Lag”, nell’ambito del jazz-rock, si colloca più vicino alla sponda jazz che a quella del rock. A questo tipo di pubblico piacerà senz’altro, per il restante può considerarsi come una sfida d’ascolto volta ad aprirsi a nuove sonorità.
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30/12/2021
This article is an English translation of the original Italian text by Valerio D'Onofrio, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.