Il lead-single “Time To Walk Away”, soft-disco forte di un memorabile giro di synth e di un video accattivante, potrebbe già essere la sua “hit” più riuscita dai tempi di “Amor Fati” (ma non di “Feel It All Around”, quella è davvero insuperabile).
L’altro singolo, dalla presa però minore, è “Too Fade”, che unisce a suo modo la sensualità di Sade a un ritornello che pare rubato a un qualche successo house ormai dimenticato (“Is it too late to fall in love tonight?”).
Insomma, “Purple Noon” è l’album che ci si aspettava e in fondo si voleva, ma che rende anche palesi le mancanze strutturali del progetto. Metà delle canzoni si dimenticano prima che giungano a conclusione, mentre le restanti rischiano di piacere molto. L’atmosfera, quella sì, è unica di Washed Out, e per un romantico ballo sulla spiaggia non esiste davvero musica migliore.
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12/08/2020
This article is an English translation of the original Italian text by Tommaso Benelli, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.