“Se mi fai stare bene/ e mi fai stare male”: inizia con questa frase, pressoché identica al recentissimo tormentone sanremese di Francesco Gabbani, peraltro anticipandolo cronologicamente, il terzo lavoro firmato dal duo luinese The Triangle. Marco Ulcigrai (chitarre, voce) e Thomas Paganini (basso, voce), a oltre cinque anni di distanza dal precedente “Un’America”, tornano registrando uno spostamento stilistico, muovendosi dal beat fortemente influenzato dagli anni 60 degli esordi verso un indie più legato alla scena it-pop contemporanea.
Il brano più sorprendente arriva verso il finale, “Ivan”, storia d’ambientazione tossica impostata su spirali dal taglio wave, con un occhio attento però anche a certo cantautorato anni 70. Si conferma la già sperimentata alternanza fra le atmosfere retrò de “Il cielo” e l’alt-pop a pieni giri di “Messico”.
Pur non riuscendo a mantenere la continuità dei primi due lavori, i ragazzi dimostrano una crescita artistica che li rende sempre più eterogenei. Resta la presenza di quei ritornelli killer a facile presa (“Appunti”), scritti con in testa ben presenti gli insegnamenti di Lucio Battisti e Francesco Bianconi.
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26/02/2020
This article is an English translation of the original Italian text by Claudio Lancia, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.