Torna la band austriaca capitana da Albin Julius con una nuova collaborazione. Questa volta i Der Blutharsch And The Infinite Church Of The Leading Hand uniscono le forze con gli Skullflower, seminale ed estrema noise band britannica. Il risultato è una session divisa in quattro parti a base di oscura psichedelica malata, impastata di derive kraut, cui si aggiunge il noise drone tellurico e destabilizzante del gruppo inglese. Due sigle di culto che avevano già collaborato in passato, nel 2016 con l’album “Angel Of Darkness” che però presentava un approccio più legato a forme di rock psichedelico.
Il nuovo album sceglie una linea più isolazionista a base di drone music e frequenze disturbanti che penetrano come una lama nel cervello. “A Collaboration” si muove nel territorio liminare di uno psycho-noise oltranzista, perfetta colonna sonora per tempi apocalittici, un viaggio nel lato oscuro della mente che mostra uno scambio fecondo e sempre capace di sorprendere e scuotere l’ascoltatore.
Viene fuori qui il ricco background di ascolti in ambito kosmische musik degli austriaci – ricordi di Tangerine Dream e Klaus Schulze si odono soprattutto nella terza parte – una linea psichedelica teutonica che s’innesta con efficacia sulle radici noise free-form degli inglesi.
In sintesi, è un’uscita importante e caldamente consigliata a chi segue da tempo i due progetti attraverso la loro ricca e abbondante discografia, nonché un lavoro che potrebbe affascinare i neofiti che si avvicinano a certe sonorità liminari. È consigliato un ascolto solitario e meditativo ad alto volume.
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03/04/2020
This article is an English translation of the original Italian text by Marco De Baptistis, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.