Non hanno bisogno d’amore, e forse quasi neanche degli ascoltatori, i Radio Dept.: forse è questo il sottotesto di questa raccolta dei due Ep a cavallo di “Lesser Matters” e “Pet Grief”, che raccontano ancora dell’indie-pop fuzzy e un po’ distaccato, ieratico, della band svedese. Quasi non fosse fatto per essere ascoltato.
E invece “I Don’t Need Love, I’ve Got My Band” racconta ancora dell’importante lascito di Elin Almered e Johan Duncanson e forma una sorta di album “fantasma” che accresce ancora il valore dell’ispirazione della band nel decennio scorso.
Anche se è certamente l’iniziale “Pulling Our Weight”, title track del primo dei due Ep, la traccia più immediata, secca, uno shoegaze agrodolce ed elegiaco trainato da un memorabile riff di basso, a far drizzare le antenne, in tutta la raccolta sono disseminate le prove della grandezza e unicità della band, con lo svagato electro-pop dell’altra title track, “This Past Week”, che si specchia nelle sventagliate sintetiche di “I Don’t Like It Like This” (con un grande riff di chiusura, anche qui). Per non dire della “vera” title track, unico brano davvero uptempo della raccolta, o della breve escursione slowcore di “We Climbed The Wired Fences”.
Una doverosa ristampa in vinile, in una produzione inedita purtroppo sempre più rarefatta.
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11/09/2019
This article is an English translation of the original Italian text by Lorenzo Righetto, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.