AARON ABERNATHY - Epilogue

2019 (Autoprodotto)
neo-soul

“H I S”

Il cuore a pezzi dopo la fine di una relazione, lei se n’è andata per sempre e a lui sono rimasti in mano solo cocci rotti. Nella confusione di una mente addolorata, una domanda si fa pressante: come rimettersi in piedi e imparare nuovamente ad amare?

Per Aaron Abernathy, il lungo viaggio della rinascita inizia dalle basi, ovvero con la presa di coscienza che prima di tutto bisogna dire addio a quello che di bello c’è stato: “End Of An Era”, gonfia di chitarre, campane e tastiere roboanti, avanza con l’incedere rassegnato di chi ha bisogno di trovare il coraggio di ammettere che il dolore è reale. Seguono quindi svariate “Lonely Nights”, al ritmo spedito di un luccicante synth-boogie ballato in solitaria nel salotto di una casa vuota. Quasi rabbiose, invece, le corpulente chitarre lavate con l’elettronica di “Time Bomb”, che nell’intermezzo si abbandonano pure a un breve momento hard-rock, mentre “Vent Of Love” è l’amara constatazione del prezzo da pagare per i propri errori e per quelli di tutti gli uomini venuti prima. E poi ci sono i torrenti di pianoforte jump-blues e un quartetto d’archi a fare da cornice a un pezzo di pura ispirazione soul quale “The Bitter Things In Life” – un testo che si commenta da solo e un’interpretazione vocale da brividi.

“H E R S”

Sembrava l’amore di una vita, ne sarebbe sicuramente venuta fuori una famiglia, e invece anche qui è finita maluccio: introdotta con grazia da un giro di Hammond e screzi pianistici alla Motown, “Noelle” è una donna rimasta scottata da un uomo che non ha mantenuto quanto le aveva promesso.

L’incontro tra lei e il suo vecchio compagno di scuola Aaron “Ab” Abernathy, fuori da un bar, è la scusa per scambiarsi il numero e iniziare a fare due chiacchiere dopo tutti questi anni. Presto la conversazione si fa intensa, riaffiorano vecchi sentimenti che evidentemente non erano mai stati del tutto sopiti, e con questi arriva “I Want You Again”, una sontuosa ballata alla D’Angelo che risveglia quei primi tepori di desiderio che fanno capolino tra l’insicurezza e la timidezza. Del resto, per conoscere qualcuno bisogna lasciarsi conoscere a propria volta, ed è quello che accade tramite le confessioni a cuore aperto di “Wounded Hearts Club”, dove Aaron e Noelle mostrano le proprie ferite sentimentali in oltre sei minuti di dance-funk, elettronica e ottoni jazzati. Ma c’è bisogno del fatato soprano leggero alla Minnie Riperton di Cecily per trasformare “Revisions” in un duetto diafano e atmosferico come certi momenti space-soul del vecchio Roy Ayers.

“O U R S”

E adesso che si fa? “Sucka 4 U // Facts Only”, ovvero come mettersi a nudo ma tenendo le mani avanti perché non si sa mai, con un Aaron che sul finale snocciola parole a manovella come preso in un vortice di emozioni – ha gli occhi spalancati di un cerbiatto impaurito di fronte ai fanali, eppure mostra anche quel coraggio guadagnato con l’esperienza dell’età adulta. E se tutto va bene, una “Song & Dance”, dalle parti del Prince più romantico, è forse il modo migliore per starsene finalmente zitti e lasciare che a parlare siano solo la musica e il corpo. Forse non sapremo mai come andrà davvero a finire, ma “Epilogue (Just Be Serious)” riprende vagamente le campane e il tema dell’introduzione con uno spirito nuovo, più pratico ma non privo di speranza per un futuro dove può nuovamente esistere la parola amore.

Ma la verità è che – se anche questa nuova unione dovesse risultare un fallimento – la strada della rinascita ormai è stata spianata, e pur a fatica sarà sempre ripraticabile ogniqualvolta si presenti la necessità. Perché grazie al Cielo esiste la Musica, e con “Epilogue” Aaron Abernathy ha messo a punto uno di quei rari e preziosi album dove la narrazione va a braccetto con una ricca e sfaccettata fattura sonora, e il risultato è meglio di un film. Impeccabile, ma soprattutto: bellissimo.

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11/10/2019

This article is an English translation of the original Italian text by Damiano Pandolfini, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. H I S
  2. 2. End Of An Era
  3. 3. Lonely Nights
  4. 4. Time Bomb
  5. 5. Vent Of Love
  6. 6. The Bitter Things In Life
  7. 7. H E R S
  8. 8. Noelle
  9. 9. Wishful Thinking
  10. 10. I Want You Again
  11. 11. ???
  12. 12. Wounded Hearts Club
  13. 13. Revisions feat. Cecily
  14. 14. O U R S
  15. 15. Sucka 4 U // Facts Only
  16. 16. Complexities
  17. 17. Song & Dance
  18. 18. Epilogue (Just Be Serious)

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