K. LEIMER - Threnody

2018 (Palace of light)
ambient

Sono bastati quattro anni a K Leimer per entrare nella storia: dal 1979 al 1983 il musicista di Seattle ha pubblicato una manciata di dischi destinati a lasciare il segno nell’universo elettronico. Semi germogliati molti anni più tardi. Nel 2002, K Leimer ha ripreso a pubblicare musica dopo essersi concentrato per vent’anni sulla sua attività lavorativa. Da allora sono usciti più di quindici nuovi lavori tra album solisti e collaborazioni.

“Threnody” è l’ultimo in ordine temporale, pubblicato a metà 2018, pochi mesi dopo il sorprendente “Mitteltöner” (Origin Peoples, 2018). Rispetto al precedente lavoro, “Threnody” è più in linea con la discografia K Leimer. I nove brani in scaletta sembrano perdersi l’uno nell’altro senza soluzione di continuità. L’idea è quella di una playlist immaginaria, un flusso di coscienza in cui riversare suggestioni, suoni e idee.

K Leimer dice di essersi ispirato agli ascolti di Taylor Deupree, David Sylvian, Arve Henriksen e Biosphere. In brani come “Eucharis Told Me That Spring Had Come” e “An Incorrect Reading Of The Allegory Of The Flood” K Leimer sposa il ritorno all’analogico di Deupree: i suoni sprofondano tra detriti in cui gli armonici sembrano poter risplendere con più efficacia. Note di pianoforte, chitarra acustica e percussioni prendono vita tra strati di suoni che accompagnano le melodie. 

Disorientamento, perdita di connessione con le realtà e senso di smarrimento sono le sensazioni che K Leimer cerca di comunicare nei settanta minuti di durata di “Threnody”. “Mi sono avvicinato al lavoro su questo disco in modo frammentario, abbandonandolo ripetutamente e, in un secondo momento, dopo aver intrapreso qualche altro lavoro, dopo giorni o settimane di nuovi viaggi, mi sono guardato indietro e ho cercato di raccogliere ancora una volta i fili.”

OndaRock Logo

Ride the wave of great music

Add OndaRock to your favorite sources on Google Discover. Don't miss our reviews, milestones and latest news straight in your feed.

27/09/2018

This article is an English translation of the original Italian text by Roberto Mandolini, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. Eucharis Told Me That Spring Had Come
  2. 2. A Quiet Then Changes Me
  3. 3. Piano Inure
  4. 4. The Standardization Of Experience
  5. 5. An Incorrect Reading Of The Allegory Of The Flood
  6. 6. Faint And Deformed Stillness
  7. 7. In The Passing Distance
  8. 8. Then Seasons No Longer Recur
  9. 9. Now, Go Set The Slow Alarms