JON SPENCER - Spencer Sings The Hits

2018 (In the red)
garage-blues

Jon Spencer deve proprio aver stretto un patto di sangue col demonio: a 53 anni “suonati” conserva un fascino giovanile, è il prototipo della moderna rockstar, ha una moglie invidiabile, ha imparato più o meno a suonare, canta da dio e ogni progetto che decide di portare avanti non è mai meno che interessante. Che possa proporre delle hit (come provocatoriamente proclamato dal titolo) è ovviamente un ironico controsenso per chi – come lui – ha sempre preferito disintegrare i dogmi e ricostruirli secondo la propria estetica, piuttosto che assicurarsi qualche passaggio radiofonico in più.

Oggi punta tutto sui super-riff di “Beetle Boots”, sulla meravigliosa enfasi di “Ghost” e sulla sana energia di “Overload” per confortare la nicchia che lo ha sempre sostenuto. Solo un paio di tracce superano i tre minuti, per il resto queste dodici hit immaginarie volano via che è un piacere, lasciando come retrogusto il sottile desiderio di riascoltare tutto dall’inizio. E noi continueremo a rotolarci nell’eccitante caos ordinato di “Trash Can” e nelle acide intersezioni spazio-temporali di “Alien Humidity”, pronte a lanciare in orbita la versione più noise mai udita dei Pixies.

Jon Spencer a questa tornata ospita sul proprio van carico di chitarre e pedali fuzz Sam Coomes dei Almost, addetto a basso e synth, e il batterista M.Sord. E’ la prima volta che incide a proprio nome, e il risultato di questa sorta di esordio solista è il sound al quale ci ha abituati da tempo immemore: blues scorticati, scarnificati, destrutturati, sciolti nell’acido del punk, arsi al sole del garage-rock, ricostruiti attraverso quelle scosse telluriche mai affievolitesi, nonostante gli eccessi di una vita e l’avanzare dell’età.

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17/11/2018

This article is an English translation of the original Italian text by Claudio Lancia, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. Trash Can
  2. 2. Fake
  3. 3. Overload
  4. 4. Time 2 Be Bad
  5. 5. Ghost
  6. 6. Beetle Boots
  7. 7. Hornet
  8. 8. Wilderness
  9. 9. Love Handle
  10. 10. I Got The Hits
  11. 11. Alien Humidity
  12. 12. Cape

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