Ricercatrice e nuovo talento della musica acusmatica, parigina ma d’adozione canadese, Ana Dall’Ara-Majek si fa notare per i suoi accompagnamenti a spettacoli multimediali, oltre a studi ed eventi per strumento ed elettronica, testimoniati in un primo “Air” (2014). I suoi primi poemi interamente elettroacustici sono invece raccolti su “Nano-Cosmos”, pubblicato dalla storica Empreintes Digitales.
“Akheta’s Blues” (2012-13) è uno studio sulla densità e la multidimensionalità del suono, ottenuto attraverso l’interazione di tre sorgenti, una di pulviscoli elettronici casuali e due concrete, relativamente regolari, un fruscio in bassa definizione e un bordone austero (la componente “blues” del titolo): alla fine i tre danno magicamente origine a una particellare forma di vita.
“Diaphanous Acarina” (2015), più quieta e misteriosa, ma puntellata di conglomerati di registrazioni a scatti e fitte violente, è l’abbozzo per la mesmerica, sottile trascendenza di “Pixel Springtail Promenade” (2014-2015), un susseguirsi di rumori, conversazioni, vita di strada, tutto sopra un bordone oscillante che poi diventa solenne drone sinfonico, mentre lo scenario muta in naturalismo pluviale, e infine in definitiva quinta aliena. “Xylocopa Ransbecka” (2017) è una piccola maratona di calligrafie automatiche (bolle elettroniche, sciacquii, tremori e clangori), che prende un curioso aspetto unitario – una serie di variazioni timbriche sul ronzio – fino a un potente sfiato di chiusa.
Antologia ispirata volta per volta da un tipo d’insetto, sia tramite ricerche in loco, a guisa d’entomologa, sia per vie fortunose, come in “Xylocopa Ransbecka”, quando è proprio capitato nel bel mezzo della registrazione, fino a modificarla in corso d’opera. Un caso non certo frequente di naturalismo sovrannaturale. Così come non sono molti gli eguali in unità d’intenti, precisi e scientifici, mezzi, sfruttati quasi sempre per tessere legami dimensionali e tener alta l’attenzione, e riferimenti, da Stockhausen a Parmegiani, oltre ovviamente alla mitica Ecole.
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20/07/2018
This article is an English translation of the original Italian text by Michele Saran, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.