Ve li ricordate i Crocodiles? Ecco, dimenticateveli. Nel senso che nella mezz’ora scarsa di “City Of Fear”, comeback del side-project di Brandon Welchez, non vi è traccia del garage/shoegaze della band di “Summer Of Hate”.
Ci troviamo invece di fronte a un gruppo dedito a un feroce hardcore punk “old school”, sulla scia di capostipiti come gli Adolescents dei fratelli Agnew & C..
Non stupisce il fatto che il disco esca per la lungimirante Deranged Records, sempre in primo piano nel proporre queste sonorità, dal gusto caotico e melodico al tempo stesso (l’accostamento può apparire azzardato, ma funziona!).
I primi Black Flag ma anche i seminali Germs sono altri due nomi che balzano alla mente lungo le quattordici schegge impazzite che vanno a comporre “City Of Fear”.
I brani “ci sono”, eccome, tanto che non mi sento di estrapolare nessuna “hit”, non avendo l’album il minimo calo di sorta.
Le coordinate sonore le avrete ormai capite, è un lavoro da ascoltare ad alto volume e che invoglia al riascolto, forte della breve durata e del mood trascinante.
Non c’è davvero molto altro da dire, è un album di r’n’r onesto e schietto, e merita di essere trattato di conseguenza.
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16/09/2017
This article is an English translation of the original Italian text by Lorenzo Pagani, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.