ADAMENNON & LUCIANO LAMANNA - Iris

2017 (Souterraine.org)
ambient, soundtrack, techno

Adamennon aka Adam Van Maledict e Luciano Lamanna sono due personaggi appartenenti al vasto mondo del substrato musicale italiano più sotterraneo, fatto di zone d’ombra e luoghi nascosti; autore il primo di svariati lavori autoprodotti a tiratura limitata, di matrice drone e ambient spesso mischiata con suoni doom e/o psichedelici e progressivi, dj, produttore e ingegnere del suono il secondo, ex-membro di progetti quali Tekno Mobil Squad, B A L A N C E, Lunar Lodge, Assalti Industriali, propenso verso la techno più dura, oscura e siderurgica, come dimostrato nelle sue varie emanazioni e nei suoi dj set presso il locale Ex Dogana di Roma.

Dall’incontro tra i due musicisti nasce “Iris”, caratterizzato da sei tracce ispirate da “Suspiria” di Dario Argento, una sorta di colonna sonora non ufficiale in cui movimenti atmosferici e cinematografici si incastrano con oscurità ambient e ritmiche striscianti dove non mancano sia synth vintage sia linee di basso anni Settanta, il tutto a tratti accompagnato da elementi technoidi sempre comunque contenuti e funzionali non a un discorso da pista, bensì all’esperienza privata con un totale assorbimento da parte dell’ascoltatore.

Ecco, quindi, l’introduzione preparatoria costituita dalla brevissima “Orfeo ed Euridice”, un insieme di strati dark-ambient e synth onirici e maestosi, seguita da episodi come l’incalzante “Arriva il buio”, un loop di basso che fa da tappeto per suoni serrati e malinconie cosmiche dai sottintesi inquietanti, o la “quasi retro-wave” della title track, con tanto di pianoforte e drum machine ossessiva come un metronomo, una traccia completata da strali spettrali e ariosi.

Il lato B dell’opera vede altri giochi pianistici in “Ottobre”, uniti ora a ritmiche sincopate serpeggianti, così come le pulsioni techno di “Nuvola nera”, tra claps e rullanti improvvisi, e le drammaticità da field recordings di “Fuori piove”, tripudio di campionamenti ambientali e linee sintetiche in loop; un quadro sonoro che mostra ancora di più il lato sperimentale dei nostri, sempre comunque al servizio di un’immaginaria colonna sonora fatta di tensioni sospese e adrenalina sul filo del rasoio.

In definitiva, un’opera particolare, che va vissuta e giudicata nella sua interezza, rivolta agli amanti dell’elettronica più ricercata e funzionale, ma anche a coloro che apprezzano le colonne sonore dei Goblin e di John Carpenter. I suoni di synth di Lamanna si sposano perfettamente con i fraseggi di Adamennon, in un connubio mai forzato, che si mantiene allo stesso tempo elegante e diretto.

L’ascolto è insomma caldamente consigliato per viaggi interiori al buio e lontani da tutto, possibilmente dopo la visione del sopramenzionato film, con le scene clou ben vivide in mente.

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26/10/2017

This article is an English translation of the original Italian text by Davide Pappalardo, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. Orfeo ed Euridice
  2. 2. Arriva il buio
  3. 3. Iris
  4. 4. Ottobre
  5. 5. Nuvola nera
  6. 6. Fuori piove

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