Ascoltare il nuovo disco di Hope Sandoval è come incontrare dopo tanto tempo una cara amica, alla quale avevi affidato emozioni e segreti, sicuro che li avrebbe custoditi con cura.
Già nell’elegante return dei Mazzy Star l’artista aveva sottolineato che il vero rinnovamento è poter restare se stessi, una promessa che viene onorata nel nuovo capitolo con gli Warm Inventions.
Con il prezioso aiuto di Colm Ó Cíosóig (My Bloody Valentine), la cantante americana mette insieme un album ancor più convincente e solido, con una sequenza di brani dalle molteplici sfumature, eppur stilisticamente riconoscibile.
Come Giano bifronte, “Until The Hunter” getta lo sguardo al passato e al futuro, scovando nuove liturgie da intingere in preziose sfumature psichedeliche, che fluttuano sulle gelide movenze di un organo che dissipa calore e magia per ben nove minuti di estatica bellezza (“Into The Trees“).
Quello che si accoda è una collezione di ballad delicate e trasognanti, materia grezza che la voce di Hope Sandoval rende pregevole e unica.
Col passar del tempo la musica dell’artista americana si è insinuata nell’immaginario cinematografico, enfatizzandone la suggestione visuale: spazi deserti e solitari luoghi notturni hanno catturato nei loro potenziali pixel le inflessioni più sinuose e minimali dell’ineffabile arte della musa americana (“Day Disguise”). Ed è per questa singolare sinergia tra immagini e canto che non appare strano e curioso scorgere le medesime apprensioni stilistiche di Lana Del Rey (“Treasure”, “A Wonderful Seed”), temperate da una scrittura più devota alle strutture del rock (“The Peasant”) e della psichedelia (“Salt Of The Sea”).
La sensazione più intensa e conciliante è comunque offerta dalla voce di Hope Sandoval, sempre sicura eppur timida (“Isn’t It True “), a volte quasi acerba e titubante (“The Hiking Sea”), improvvisamente fiera e rigogliosa (l’eccellente duetto con Kurt Vile “Let Me Get There”) e infine confidenziale e leale (”Liquid Lady”).
Con “Until The Hunter” siamo sicuri che la nostra invisibile amica tornerà a rincuorarci ogni qual volta ne avremo bisogno. Grazie, Hope.
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23/11/2016
This article is an English translation of the original Italian text by Gianfranco Marmoro, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.