ROZI PLAIN - Friend

2015 (Lost map)
folktronica

Giunta al terzo capitolo discografico, Rozi Plain (vero nome Rosalind Leyden) sembra aver trovato finalmente il giusto equilibrio sonoro e lirico: “Friends” è un inusuale e affascinante insieme di armonie folk ed elettronica, ricco di sfumature e chiaroscuri. Un album pervaso da una continua tensione emotiva adagiata su un tessuto sonoro quasi ambient o chill-out.

Gli amici di Rozi Plain sono tanti e sono tutti qui a darle una mano: Alexis Taylor degli Hot Chip, Amaury Ranger e Gerard Black dei François & The Atlas Mountains, Katie Stables, Jamie Whitby-Coles e Serafina Steer, presenze fondamentali per la riuscita del progetto.

Ispirato e fluido, “Friends” è una nuova forma di musica pastorale, in cui il folk resta la matrice armonica, mentre cascate di tastiere e strumenti elettronici tessono un delicato substrato sonoro, un bisbiglio che si fa eco attraverso gli spazi dell’anima.

L’incanto si manifesta gia dalle prime note di “Actually”, una giga post-moderna che tastiere e percussioni trasformano in un canto rituale, dove il testo malinconico e inquieto risuona come un’evocazione spirituale. Il potere della riflessione e della parola coordina musica e testi in un incastro lirico che alterna danze gioiose, tribali e ipnotiche (“Friend City”) a vellutate ballate da jazz-club (“Quarry”), sempre accompagnate da inusuali arrangiamenti di folktronica, mentre la voce fanciullesca scandisce le parole come in un mantra (“Five Beans”).

Sono canzoni surreali che dal minimalismo estraggono un lirismo potente (“Best Team”), potenziali hit nutrite di synth-pop, rese evanescenti e leggiadre come foglie trascinata dal vento (“Jogalong”), malinconici affreschi ricchi di richiami neoclassici e post-modernismo (“Red Dot”), nonché gioielli di poesia crepuscolare (“Rearrange”) di cui impossessarsi per farne colonna sonora dei propri sogni.

Contemplativo, a tratti triste, ma sempre avvolgente e stimolante con quei riff lirici gioiosi e ricchi di speranza, “Friends” è il disco che avevate dimenticato nel cassetto in attesa di ascoltarlo con il cuore e la mente.

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08/10/2015

This article is an English translation of the original Italian text by Gianfranco Marmoro, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. Actually
  2. 2. Best Team
  3. 3. Five Beans
  4. 4. Friend City
  5. 5. Jogalong
  6. 6. Quarry
  7. 7. Rearrange
  8. 8. Tap To The Chest
  9. 9. Red Dot
  10. 10. Yard

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