Pristine Moods è il nome della confluenza artistica tra Laura “Matumaini” Masi (già tra gli altri in Minor Swing Quartet e Alice Tambourine Lover), Gherardo Zauber (Microrchestrina Zauber) e il giovanissimo Michele Venturi.
Insieme suonano canzoni atmosferiche, autunnali e confessionali, collezionate nell’omonimo “Pristine Moods”, piccole torture esistenziali cantate spesso a cappella sul tintinnare insistente della mandola (“Mandala”, “Gentlemen Suits”, “Bending”).
Un tocco fantasma di theremin (“N.”), una ragnatela di dobro e banjo (“Grow Up”), un barrelhouse fin troppo gioviale rispetto al resto (“Rumpleskin”) sembrano variazioni sul tema ma in realtà ribadiscono ad libitum il concetto. Curiosamente, il baricentro dell’opera si scova quando le voci tacciono del tutto, nella fantasia progressiva di arpeggi di “RWD”.
Sembra spesso di ascoltare un normale disco unplugged di un qualsiasi complesso roots-rock. La sua inerzia, conservatrice e stereotipata, ha tra le pieghe anche una malcelata indole Drake-iana. Un ritorno di fiamma, tra gli ospiti, degli Alice Tambourine Lover (dobro e cori), ma il quarto Pristine è il produttore Roberto Rettura. Testo di “Rumpleskin” tratto dal “Rumpelstiltskin” dei fratelli Grimm.
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13/04/2015
This article is an English translation of the original Italian text by Michele Saran, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.