MAI MAI MAI - Petra

2015 (Corpoc)
electronic, industrial, noise

Frenate. Il cerchio non è del tutto chiuso. L’Uroboro non si è ancora morso la coda. “Phi”, il capitolo conclusivo della “Trilogia sul Mediterraneo” di Mai Mai Mai, è una creatura in gestazione che non vedrà la luce prima del 2016. Nel frattempo, dalla pubblicazione di “Delta” è trascorso poco più di un anno, e Toni Cutrone proprio non ce la fa a restare lontano dal suo cappuccio di juta, stigma che ne occulta le fattezze e ne agevola, al contempo, la riconoscibilità.

È vero, ci sono i concerti dei Trouble VS Glue in giro per il Belpaese, e a Roma c’è il Circolo DalVerme da mandare avanti, così come l’etichetta NO=FI Recordings, ma per il musicista che viene dal cuore della Magna Grecia le venefiche vibrazioni industriali a marchio “Mai Mai Mai” rappresentano un’esigenza.

Ecco allora il recente split “LL/MMM”, esperienza a quattro mani e infinite manopole al fianco di Lunar Lodge (al secolo Luciano Lamanna), la rilettura di “Sette note in nero” di Bixio, Frizzi & Tempera per la compilation-manifesto “Nostra Signora delle Tenebre” e, soprattutto, “Petra”, che è insieme maliosa appendice e carnoso interludio del trittico diretto e suonato dal prismatico cerimoniere.

L’Ep, stampato su vinile one-sided con tanto di serigrafia sul retro realizzata dall’artista Andreco, è pubblicato dalla bergamasca Corpoc in un’edizione di 300 copie, accompagnata da un booklet di 12 foto di Ilaria Doimo.

Se possibile, le atmosfere tossiche e nebulose che contraddistinguevano gli episodi di “Delta” raggiungono l’esasperazione nei mostruosi beat cardiaci e nelle graticole elettroniche di “Bassae”. Slegati gli ormeggi, le scorribande nelle acque del Mediterraneo vanno sempre più tramutandosi in liturgie pagane mesmeriche, officiate da una voce ieratica che in “Petra” ci svela il sentiero scosceso per l’Ade attraverso strettoie claustrofobiche.

La tensione si solidifica a contatto con le correnti granulose di “Pelagos”, mentre ai lati le scogliere si sgretolano e piombano in mare, alzando onde acide alle quali sembra impossibile trovare scampo. Arriveremo vivi alla fine del viaggio?

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21/07/2015

This article is an English translation of the original Italian text by Davide Tucci, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. Bassae
  2. 2. Petra
  3. 3. Pelagos

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