HANNAH COHEN - Pleasure Boy

2015 (Bella union)
slow-folk-pop

Prosegue l’idillio artistico tra Hannah Cohen, la più promettente “gatta morta” del cantautorato femminile (detto con affetto), e Thomas Bartlett, produttore e collaboratore ormai “status symbol” della scena indipendente. Dopo il commovente “Child Bride” di qualche anno fa, in cui una Hannah alle prime armi (ma con un bel pugno di canzoni) era stata accompagnata alla ribalta da Bartlett e dalla Bella Union, era prevedibile che nel seguito cercasse di deviare un poco dal quel sommesso tono acustico.

E così ecco il bjork-ismo noir, che ricorda un po’ i Timber Timbre, del singolo di lancio, “Keepsake”, che torna poi nelle tinte jazz-gotiche di “Queen Of Ice”. Si avverte però una costruzione, per quanto raffinata e anche gradevole, davvero troppo priva di sostanza, questa volta davvero guidata da artifici di produzione e arrangiamento che risultano molto distanti dalla sostanza cantautorale dei pezzi.

Per il resto il disco, a parte l’abbozzato, disarmante electro-pop di “I’ll Fake It”, si svolge su lentissime ballate a base pianistica (anche se spesso è abilmente nascosta in uno smagliante tessuto onirico, come in “Lilacs”), per le cui interpretazioni vocali la Bella Union si spinge a evocare i nomi di Harriet Wheeler (Sundays) e Karen Peris (The Innocence Mission): a voi il giudizio.

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23/03/2015

This article is an English translation of the original Italian text by Lorenzo Righetto, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. Keepsake
  2. 2. Lilacs
  3. 3. Watching You Fall
  4. 4. Fake It
  5. 5. Claremont
  6. 6. Queen Of Ice
  7. 7. Just Take The Rest
  8. 8. Baby

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