VACANT LOTS - Departure

2014 (Sonic cathedral)
psych-rock

Una serie di sponsor impressionante si cela dietro all’esordio vero e proprio dei Vacant Lots, duo del Vermont: lanciato da Alan Vega dei Suicide alla Sonic Cathedral, “Departure” è prodotto e mixato da Sonic Boom degli Spacemen 3 e vede Dean Wareham (Galaxie 500) contribuire con qualche parte di chitarra.

Otto pezzi che, in effetti, non fosse per il fuzz che richiama esperienze più contemporanee (Black Angels, Brian Jonestown Massacre), potrebbero essere stati scritti nei primi 80, sorta di risposta post-punk ai Galaxie 500.

Tutto questo gioco di rimandi è riassunto nel garage schizoide dell’iniziale “Mad Mary Jones”, mentre in “Never Satisfied” gli acidi cominciano a insinuarsi tra corteccia cerebrale e sistema linfatico, lacerando la coscienza con un affilato riff distorto. È poi in “Paint This City” che i Vacant Lots rivisitano i Velvet Underground in chiave sintetica, prima di sfogare il loro lato punk nelle percussioni drum’n’bass di “6 AM”.

Un album che piacerà sicuramente agli appassionati del genere, abbastanza da digerire senza troppi problemi i dieci minuti di spoken word ossessivo di “Make The Connection”, ma con grandi limiti di sostanza, al di fuori del credibile tributo a ciò che è stato.

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23/07/2014

This article is an English translation of the original Italian text by Lorenzo Righetto, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. Mad Mary Jones
  2. 2. Never Satisfied
  3. 3. Tomorrow
  4. 4. Paint This City
  5. 5. Before The Evening’s Thru
  6. 6. 6 AM
  7. 7. Make The Connection
  8. 8. Do Not Leave Me Now

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