Non si vuole parlare di deja vu o di plagi stilistici, ma di una affinità d’anime molto forte, che si scosta a livello di scrittura di testi o in un diverso approccio chitarristico. Sin dal singolo d’esordio “Fleish Ist Fleisch” del 2011 gli Ost+Front si erano distinti per particolare crudezza e mancanza di qualsiasi etichetta politically correct, allo stesso tempo hanno mostrato partiture strumentali eterogenee che spaziavano da riff secchi e potenti che si aprivano a ventaglio (“Mensch”, “Harte Welt”) fino a composizioni di più ampio respiro che inducono a un’atmosfera epica e solenne (“Sonne, Mond und Sterne”, “Kaltes Herz”).
“Olympia” è sicuramente un disco di buona fattura, ma si sente la necessità di una personalità maggiore.
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17/02/2014
This article is an English translation of the original Italian text by Michele Guerrini, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.