Chissà se oggi che gli Slowdive si sono riformati e hanno annunciato un nuovo album qualcuno si accorgerà dei gruppi sotterranei che in loro assenza hanno tenuto viva la fiamma della miglior dreamwave negli ultimi vent’anni. Per farsi un’idea della scena shoegaze rimasta fuori dalle mappe che contano basta dare un’occhiata al catalogo della Projekt, una delle poche etichette che ha sempre seguito il genere da vicino.
Tra gli ultimi arrivati nel catalogo della storica etichetta gestita da Sam Rosenthal ci sono i Makaras Pen di Doug White, già chitarrista nei formidabili Tearwave (un’altra meteora shoegaze lanciata dalla Projekt).
Dopo un album ben accolto anche da queste parti, e un secondo disco autoprodotto (“A Petal Among Bricks”), sono arrivati due Ep disponibili solo in formato “liquido”: “Linger”, nel 2012, e “Journeys To The End”, disponibile sul negozio online della Projekt al prezzo di una birra piccola già da qualche settimana.
In scaletta cinque canzoni che confermano la facilità con cui Doug scrive melodie che sembrano nate per muoversi tra cascate di chitarre elettriche appese alle nuvole. “Mountan View” e “Complete”, le due tracce che aprono e chiudono l’Ep, sono ricoperte dal “wall of sound” tipico degli Slowdive; “Transience” è una gemma pop stracolma di malinconia pronta a esplodere in una cavalcata inarrestabile; e sulla ballata “How To Cope ‘When You’re Alone'” i Marakas Pen omaggiano due dei loro gruppi preferiti degli anni 80, Church e Chameleons.
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11/08/2014
This article is an English translation of the original Italian text by Roberto Mandolini, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.