JJ - V

2014 (Secretly Canadian)
dream-synth-pop

In soli due anni il duo svedese dei JJ aveva messo in gioco suggestioni dream-pop, che sembravano attendere solo qualche raggio di sole per mostrarsi in tutto il loro candore: Joakim Benon ed Elin Kastlander frantumavano delicatezze acustiche con strali di synth-pop dai toni glaciali e dal sapore dolciastro. Eppure quel marshmallow sonoro si scioglieva, immerso in suoni ora hip-hop, ora folk e perfino dub che possedevano un effetto straniante.

Agivano nell’ombra senza svelare nemmeno i loro nomi i JJ, e ora che è caduto il velo e possiamo incrociare i loro sguardi, ci accorgiamo che sono passati quattro anni dall’ultimo album. L’orchestra si è intromessa nelle loro armonie, l’ambizione si è fatta strada nel loro cristallino synth-pop e anche la scrittura sembra aver preso spessore, ma “V” suona più come un punto di partenza che un punto d’arrivo.

Molto rumore per nulla, direbbe Shakespeare: infatti, nonostante gli sforzi e le buone intenzioni, il nuovo capitolo del duo è amabilmente inconsistente. L’enfasi di “Dynasti”, la mediocrità lirica e ritmica di “Dean & Me” e il cantilenante incedere della trasognata “When I Need You” non sono affatto quella meraviglia che Pitchfork spaccia per le canzoni più belle mai scritte dal duo.

Solo “All White Everything” offre un intreccio sonoro più interessante e vivido, mentre il disperato tentativo di corrompere le atmosfere di “Fågelsången” con vari elementi etnici provoca una leggera nausea.

Quando i JJ lasciano da parte le ambizioni e ricuciono quelle sonorità che rendevano affascinante “3”, acciuffano per la coda la loro musa, come nella incantevole “Full”, per poi crollare nell’oblio della banalità, che il guizzo hard-rock della conclusiva “All Ways, Always” rende ancor più evidente e fastidiosa.

Il duo svedese alfine è rimasto prigioniero delle sue ambizioni: un peccato che speriamo di poter perdonare in futuro. Sarà più arduo e difficile comprendere invece chi come Pitchfork ha sbandierato “V” come un piccolo capolavoro. Sia ben chiaro che il nuovo album dei JJ non è un brutto disco, preso a piccole zolle può anche sollevare entusiasmi e curiosità, ma le emozioni sono altrove.

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29/09/2014

This article is an English translation of the original Italian text by Gianfranco Marmoro, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. V
  2. 1. Dynasti
  3. 2. Dean & Me
  4. 3. All White Everything
  5. 4. When I Need You
  6. 5. Fagelsangen
  7. 6. Full
  8. 7. Inner Light
  9. 8. Hold Me
  10. I
  11. 1. Be Here Now
  12. 2. All Ways, Always