L’odio per il rock è così sincero da parte dei due HTRK (si legge: HaTeRocK) che il loro nuovo disco è un cambio di rotta a centottanta gradi rispetto al vaporoso shoegaze dei precedenti lavori. Chi li ricorda perdersi nella nostalgia evocata dai riverberi delle chitarre elettriche dovrà ricredersi al cospetto di melanconiche ballate soul-pop foderate di silicio.
La morte di Sean Stewart deve aver lasciato un segno indelebile nella vita di Nigel Yang e Jonnine Standish, che pur continuando a utilizzare la sigla HTRK si sono messi a suonare trip-hop come potevano pensarlo degli emuli degli Hooverphonic quindici anni fa. Del passato è rimasto il gusto per la lentezza e per le atmosfere trasognate. Le otto sonnolente danze in scaletta su “Psychic 9-5 Club” mettono ben in mostra la voce monocorde di Jonnine mentre canta di cuori infranti e di amori impossibili (difficile resistere alla cantilenante “Love Is Distraction”).
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16/05/2014
This article is an English translation of the original Italian text by Roberto Mandolini, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.