Titolo e cover sono abbastanza eloquenti sul materiale contenuto nel quindicesimo lavoro della formazione tedesca, del resto dai Diary Of Dreams si sa cosa aspettarsi: la loro electro-goth, corposa e a tratti classicheggiante, è ormai diventata un vero e proprio trademark.
La intro “”Malum”, dai toni marziali e apocalittici, ci introduce a un’opera che risulta comunque più “leggera” della precedente, sia nei toni che nella struttura; lungo i dodici capitoli di “Elegies In Darkness” ci si imbatte così in brani di synth/future-pop, orientati al dancefloor gotico (“The Luxury Of Insanity”, “Dream Of A Ghost”), nei ritmi electro di “Stummkult”, in episodi di crossover tra dark-wave e rock industriale (“A Dark Embrace”).
La voce del musicista tedesco è sicuramente un tratto distintivo: oscura ma al tempo stesso “calda”, è l’interprete ideale del cupo romanticismo dei Diary Of Dreams, assurgendo al ruolo di protagonista in una ballad come “A Day In December”; l’album si rinvigorisce nel finale, in brani come “Daemon” e “House Of Odds”, dove le sonorità dei DOD tornano ad irrobustirsi.
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06/07/2014
This article is an English translation of the original Italian text by Lorenzo Pagani, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.