WOODEN SHJIPS - Back To Land

2013 (Thrill jockey)
psychedelic-rock

I Wooden Shjips, creatura primogenita della mente viaggiante di Ripley Johnson (Moon Duo), hanno gettato il cuore (e i neuroni) oltre l’ostacolo della loro, pur esigua, originalità, spingendosi a un punto tale che qualunque loro release ha un inequivocabile sapore di “già sentito”. Cosa che, per esempio, avviene da circa quarant’anni con gli Ac/Dc.

Nel nuovo “Back To Land”, pubblicato dall’infallibile Thrill Jockey che già aveva stampato l’esordio sulla lunga distanza “West”, sembra che i quattro fricchettoni di San Francisco si suonino addosso rispolverando senza soluzione di continuità i successi mediocri del lavoro precedente, e salutando – pare – definitivamente le lunghe escursioni acide di “Dos” e dell’omonimo Ep del 2007. 

Il sentore di riciclo è imperante a partire dalla title track. Le soluzioni si dividono, come d’abitudine, tra assoli talmente orecchiabili da risultare indolori e interventi minimali di tastiera che paiono mutuati dall’altra faccia dei Moon Duo, Sanae Yamada. Il copione prosegue senza intoppi, con qualche timido guizzo stoner, in “Ruins”: l’eco della chitarra di Johnson concede solo il profumo di un trip neurale, che tramonta inesorabilmente in un’infelice dissolvenza dopo soli cinque (!) minuti.

Il kraut-rock caramellato di “Ghouls” e il riff à-la Psychic Ills ultima-maniera di “These Shadows” non lasciano spiraglio alcuno alle vecchie improvvisazioni della Airline bianca di Ripley. Il ritmo accelera pallidamente con “In The Roses”, mentre “Other Stars”, tra i brani migliori dell’album, ricorda da vicino le atmosfere shoegaze marchiate a fuoco dall’impronta del duo lunare. L’atto finale è nella psichedelia ectoplasmatica, in salsa Spacemen 3, di “Servants” e nella dolcezza dozzinale della ballata “Everybody Knows”.

Chi avrà voglia di acquistare “Back To Land” in formato vinile si porterà a casa anche un 7” con la bonus track “Colours” e la rivisitazione acustica di “These Shadows”.

È abbastanza chiaro, però, che l’habitat naturale di quest’ultima fatica – è il caso di dirlo – dei Wooden Shjips sia l’impianto audio della vostra automobile. Lì dentro, queste otto perle autocelebrative fileranno lisce come l’olio.

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26/11/2013

This article is an English translation of the original Italian text by Davide Tucci, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. Back To Land
  2. 2. Ruins
  3. 3. Ghouls
  4. 4. These Shadows
  5. 5. In The Roses
  6. 6. Other Stars
  7. 7. Servants
  8. 8. Everybody Knows
  9. 9. Colours (bonus track)
  10. 10. These Shadows (acoustic)

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