È difficile improvvisarsi riot grrl: questo ultimo lavoro di “Scout” Niblett, in cui impugna pistole figurate e tenta di scacciare la follia della ragazza abbandonata nelle sue registrazioni casalinghe e solitarie, sembra confermarlo. Pupilla di Jason Molina e Steve Albini, la Niblett è un’autrice molto personale, in tutti i sensi, per via della grana del tutto grezza, ruvida, priva di filtri intellettuali della sua musica.
“It’s Up To Emma” ripropone infatti tutta l’istintività, l’indole viscerale del movimento riot grrl, utilizzando come base grumi d’accordi Cobain-iani e sinuose interpretazioni schizofreniche, in cui colpisce il suo stile sottilmente aggressivo, che esprime furore senza grida, come se fosse proveniente dalla mente svuotata, intermittente di una pazza.
Il tutto rende affascinanti e pregnanti gli scarni testi della Niblett, ambientati nell’atmosfera greve della solitudine, quella in cui l’odio è solo interrotto da brevi, finti spasmi d’orgoglio – il controllo che ha l’inglese sulla propria arte è impressionante. Da segnalare anche una cover di “No Scrubs”, celebre hit delle Tlc.
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05/06/2013
This article is an English translation of the original Italian text by Lorenzo Righetto, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.