NAC/ HUT REPORT - Angel-like Contraction Reverse

2013 (Double hallucinative)
halluci(n)oise

Il progetto Nac/Hut Report nasce a Cracovia nel 2008 fra la nativa di Poznam Brigitte Roussel (voce, loop, effetti) e l’emiliano Li/ese/Li (chitarra, loop, rumori), amanti dichiarati della concrète-musique di Glenn Branca e Pierre Schaeffer. “Angel-like Contraction Reverse” – seguito dei precedenti Ep sempre legati a sperimentazioni noise – è ufficialmente il loro secondo lavoro.

Seguendo un percorso pseudo-logico, “Angel-like Contraction Reverse” è un disco non catalogabile: nasce weird-noise, prosegue industrial e finisce (forse) sotto forma di Psychic Tv in versione catalana.

Si va dal caos psichedelico dei Chrome ai malsani e distorti effetti dei Cabaret Voltaire in “Voice Of America”; dalle barriere sonore che fan grondare sangue dai padiglioni auricolari ai pochi istanti di chiptune videogiochi anni Ottanta (“Greetings, Blue. Summer ‘98”); il tutto addolcito dalla voce conturbante/eterea/psicotica della bellissima Brigitte, peraltro disegnatrice delle ultramalate copertine.

Le allucinazioni che si generano dall’ascolto di questo disco sono terapeutiche per quelle persone mentalmente instabili e dall’umore ballerino: fantasticare – sempre rinchiusi nella propria grotta o tana – è sempre meglio dell’autolesionismo fisico.

Lo scenario che si riesce a immaginare è quello del più grande impianto petrolchimico, e di tutti i suoi rumori industriali di sottofondo, inglobato nella piccola sala operatoria adibita agli elettrochoc di un vecchio ospedale psichiatrico di periferia. In questa perversa fotografia si distinguono chiaramente: acuti allarmi di segnalazione pericolo, ambulanze che sfrecciano, disturbi elettrici e neuronali, sirene di un imminente impatto nucleare (“In Void #2“), traffico urbano in tilt, panico e tantissima ansia.

Riassumendo, poiché è assai probabile che non si sia capito alcunché: i suoni/rumori dei Nac/Hut Report si possono associare – amplificandoli – a quelli emessi da centinaia di lumache che strisciano su dei grossi lastroni di nera ossidiana.

“Industrial music for industrial freaks” era uno slogan – associato a un’immagine che ritraeva due strambi individui con tanto d’occhiali da saldatore e maschera antigas – che circolava fra gli ascoltatori di cose Ebm ed electro-industrial attorno alla prima metà degli anni Novanta; con “Angel-like Contraction Reverse”, finalmente, è arrivato il momento di modificare quel motto con un più appropriato “Industrial music for industrial psycho”, eliminando però quegli oggetti e sostituendoli con delle robuste camicie di forza.

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07/04/2013

This article is an English translation of the original Italian text by Massimiliano Mercurio, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. Junkstarrr
  2. 2. One Last Time
  3. 3. Violet Lips
  4. 4. …Hears Nothing Untill He Returns
  5. 5. Greetings, Blue. Summer ‘98
  6. 6. A Thousand Years
  7. 7. Rotten Times Burn Down
  8. 8. Dolls
  9. 9. In Void #2

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