MEAN LADY - Love Now

2013 (Fat possum)
alt-pop

I Mean Lady cosa propongono se non melodie pop? Troppo complicato però definirlo che allora conviene non scrivere di codesto o di quell’altro genere, ma semplicemente di sentimenti e immagini, di carillon e giostre, di voci da fata e balocchi.

Facile e diretto “Love Now”, un album per quando si sta bene oppure per quei momenti di limbo emotivo, in cui si ha una tremenda voglia di avere il coraggio di prendere la malinconia per le corna. Sono in due, lei che canta e lui che suona; lei che è a metà tra Lisa Hannigan e la voce di Wakinyan Zi Win (Yellow Thunder Woman) dei Bastard Fairies e lui che l’accompagna come fosse sull’altare di una festa sul litorale.

Certo perché i Mean Lady, americani di Newark, Delaware lambiccano battiti di mani, schiocchi delle dita e ritornelli penetranti, fondendo il tutto in atmosfere fanciullescamente serene, come prima di addormentarsi dopo una bella giornata.

Allontanate la tristezza “o voi che entrate” nel mondo di Katie Dill e Sam Nobles: qui non c’è spazio per piagnistei. Un po’ come fanno i bravi connazionali Honeybird & The Birdies, i pensieri escono dal traffico cerebrale per arrivare alle arterie dell’organo che tutto muove. Semplice ed emotiva la bella “Bop Bop”, tra motivetti sintetici e arpeggi manuali di chitarra, incanta dal primo ascolto, grazie anche alla voce graziosa della Dill. Un po’ come la chiusa di “I Will Marry You” che ricalca a fondo i temi dell’inamoramento ancor prima che questi diventi amore; e la linea dell’album, esordio etichettato Fat Possum, è appunto l’amore vissuto nel presente e se non nell’immediato in un futuro che tenda all’infinito (“Pony Ony O”).

Amore a 360 gradi con “Mother Earth” e anche piacevoli sensazioni soul – vicine alla misconosciuta artista britannica Kinny – con “Why’d’ya Haftabee Sucha?” e “Lonely”, da cadenze di cugini d’oltralpe e beat à-la Moby. “Far Away” è la canzone che identifica quei cavalli bianchi che saltellano invisibili nelle giostre di qualunque piazza cittadina, al ritmo dei battiti di Awolnation e Rich Aucoin e una linea melodica invidiabilmente attraente.

Lasciatevi quindi ammaliare da questo cioccolatino al latte, pralina dal cuore tenero che non lascia altro che occhi socchiusi e sguardi sognanti rivolti all’infinito.

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31/08/2013

This article is an English translation of the original Italian text by Stefano Macchi, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. One Big Familiy
  2. 2. Far Away
  3. 3. Mother Earth
  4. 4. Bop Bop
  5. 5. Why'd'ya Haftabee Sucha?
  6. 6. Daisies
  7. 7. Lonely
  8. 8. Pony Ony O
  9. 9. I Will Marry You

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