E’ ormai tempo di bilanci per gli Islands. A un solo anno di distanza da “A Sleep & A Forgetting”, “Ski Mask”, pur inedito, sembra tratteggiare le diverse fasi della carriera della band di Nick Thorburn, fondendone gli inizi “alt-guitar-pop” dei bei tempi del Canada rampante con le suggestioni di soul notturno dell’ultimo e quelle sintetiche di “Vapours” in unico compendio.
Sembra questo il valore principale di questa uscita, in realtà piuttosto scialba soprattutto sotto il profilo della scrittura, ancorata a capziose idee melodiche che solo in poche eccezioni prendono respiro (“Wave Forms”).
Per il resto, il molle soul-folk di “Here Here”, il pop-rock radiofonico di “Becoming A Gunship”, il cabaret beatlesiano di “Nil”, lo sghembo guitar-pop Droste-iano di “We’ll Do It So You Don’t Have To” – e così via, compresi alcuni fugaci ripescaggi glam – non fanno altro che certificare un eclettismo non suffragato dall’ispirazione necessaria.
È così che “Ski Mask” rappresenta l’ennesimo testamento di una band da tempo ormai alla ricerca di una freschezza, di un’inventiva perduta.
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14/09/2013
This article is an English translation of the original Italian text by Lorenzo Righetto, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.