Torna nel mezzo di questa torrida estate l’allegra brigata della Geograph Records, che si è saputa ritagliare in poco tempo un piccolo posto di rilievo nell’agonizzante panorama indie del Bel Paese. In particolar modo Calcutta ed Eva Won sono riusciti a far parlare ampiamente di se stessi, anche se il vero fiore all’occhiello della Geograph è e rimane il progetto del suo fondatore e ideatore, ovvero Antonio Giannantonio, alias Grip Casino. Esattamente due anni fa si presentò con un dischetto assai coraggioso, “STLNV”.
Questo nuovo “Upstart World” lo ripropone più o meno nelle stesse vesti (approccio amatoriale alla materia musicale e sonorità eccentriche e bislacche), solo con un po’ di cuore in più e meno sperimentazione fine a se stessa. Insomma, un maggiore spazio alla comunicatività e alle emozioni e una maggiore cura nella realizzazione discografica (non che il disco sia registrato meglio, ma i dettagli sonori sono più nitidi che in passato). “The Eternal Aching Comedy…” funge da introduzione strumentale, con sparuti accordi di pianoforte e di chitarra acustica. “Digging On My Grave” e “The Girl Know This”, i brani più musicali del cd, rifanno un po’ il verso a Smog.
Ritroviamo il vecchio Grip Casino nelle volute stonature di “Terra In Trance” (con un finale di drones armonici) e nel suo tipico folk straniante di “Eyes”, così anche in “Let Me Ask You”, molto vagamente Supreme Dicks. “Transmit” e “…Of Expectant You” sono invece due interessanti digressioni strumentali. Ciò che più valgono in questo disco sono i suoni e gli “arrangiamenti” che, seppur non rivoluzionari in senso stretto, risultano comunque fantasiosi ed efficaci.
Peccato però che il buon Giannantonio si ostini sempre a guastare un po’ il tutto con i suoi “vocals” ammorbanti e deprimenti. L’effetto è sicuramente voluto, ma dubito che risulti appetibile alla maggior parte degli ascoltatori, anche quelli più smaliziati.
Nel complesso, gli artisti della Geograph stanno alla musica indie nostrana come i primi film di Nanni Moretti stavano al cinema italiano.
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28/08/2013
This article is an English translation of the original Italian text by Leonardo Di Maio, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.