Un’altra band di “cristallo” torna a farsi ascoltare proponendo un disco diretto e potente.
I Crystal Antlers hanno raggiunto quota tre con “Nothing Is Real”, album che continua nella loro proposta di college indie pop-rock che qui è del tutto senza fronzoli e punta sull’energia dell’asse chitarra-basso-batteria-voce.
Se in passato aveva tentato anche soluzioni più curiose e bislacche negli arrangiamenti, in questi nuovi undici brani il trio punta tutto sull’essenzialità della strofa-ritornello lanciatissima, con solo qualche sparuto episodio più tranquillo e lisergico come “Don’t Think Of The Stone”.
Per certi versi il loro nuovo capitolo è un viaggio nei Nineties che pesca dalla melodia della “sonic youth” e dall’incisività dei Pixies, non disdegnando anche qualche strizzatina d’occhio alla creatività dei Modest Mouse. Allo stesso modo il gruppo sembra fin troppo ancorato a quell’epoca e a quelle suggestioni per dare veramente una scossa emotiva che possa far innamorare di “Nothing Is Real”, anche perché di tanti dischi così ne sono usciti e ne escono a iosa. Le canzoni sono un piacevole accompagnamento ma allo stesso tempo non trasmettono emozioni indimenticabili.
Insomma, il nuovo dei Crystal Antlers è una di quelle tante produzioni che magari creano anche hype ma che non riescono a scavare dentro come la vera arte dovrebbe fare. Se poi invece si cerca il disimpegno, comunque di classe, o un revival che rimandi a venti anni fa, allora questo lavoro potrà trovare anche i suoi estimatori.
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16/11/2013
This article is an English translation of the original Italian text by Gianluca Polverari, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.