A proposito di trip-hop suonato oggi. Da Brooklyn i due Beacon rappresentano bene la nuova onda di produttori cresciuti con le orecchie foderate di suoni dei Massive Attack (periodo “Protection”) e dei loro epigoni.
“The Ways We Separate”, pubblicato dall’americana Ghostly International, raccoglie dieci canzoni notturne e avvolgenti, cantate e suonate da Thomas Mullarney e Jacob Gossett.
La prima canzone in scaletta, “Bring You Back”, mette subito in chiaro le coordinate del loro disco d’esordio: la voce si distende lieve tra bamboo sintetici alla Ryuichi Sakamoto e beat(s) house passati alla moviola. Atmosfera che non cambia di molto sulla seguente “Feeling Gone”: come sognare Ibiza sul divano di casa.
Quello proposto dai Beacon è un elegante soul digitale, che prende a piene mani armonie e melodie dei classici del genere (Marvin Gaye su tutti) ricoprendole di ovatatta elettronica downtempo. Ricordando nella maggior parte dei casi i lontani Telefon Tel Aviv di “Maps Of What Is Effortless” piuttosto che il recente successo di James Blake.
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22/05/2013
This article is an English translation of the original Italian text by Roberto Mandolini, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.