ACTEURS - Acteurs

2013 (Public information)
industrial dance

In quest’epoca di riscoperta delle nicchie, non deve stupire se un nome laterale (per quanto ottimo) della new wave americana si ritrovi a suggestionare un’intera comunità di nuovi sperimentatori. Ciò è accaduto agli Ike Yard di Stuart Argabright, ma anche al suo progetto parallelo Black Rain, entrambi adottati e ristampati dalla Blackest Ever Black, e notevolmente influenti su formazioni à-la page come Raime, Silent Servant e Vatican Shadow. Sorprende tutt’al più che un indie-rocker indefesso come Brian Case si rispecchi nel suono degli Ike Yard, o comunque in quella medesima weltanschauung nichilista.

Insieme al sodale Jeremy Lemos, il chitarrista già 90 Day Men e Disappears si fa carico dell’ombra del post-punk più cupo e la riproietta in una forma ancor più ansiogena e pulsante. “Acteurs” è un po’ la summa di questa nuova ondata industrial dance. L’isolazionismo dei Raime viene qui ingabbiato in composizioni caratterizzate almeno da uno spettro di forma-canzone, al punto che la narrazione e le atmosfere si tengono a vicenda in un rapporto di sostanziale equilibrio. E le atmosfere sono, anche nel caso del duo chicagoano, quelle di una downtown cyberpunk in cui affaristi e reietti convivono soverchiati dalla protervie del progresso tecnologico-finanziario. Così ogni singolo pattern si scopre pregno di un inevitabile senso della fine, della premonizione che ogni giorno potrebbe essere l’ultimo.

L’apertura affidata alle smanie di “Cloud Generating” – cavalcata rachitica lacerata da punteruoli noise – è il segno di un’inquietudine generata dall’assenza di futuro. La successiva “Lowow” e “Golden Rabbit” sono monotonia da ballo autistico, i suoni lucidi di “Critter” la proiezione sfigurata di uno spazio ancora caratterizzato da elementi antropici.

Nei suoi quasi undici minuti di palpitante electro-ambient-noise la conclusiva, gelida e inumana “Freezig Fog” è già mondo del dopo-bomba, un luogo dove coabitano agonizzanti superstiti della catastrofe e nuove, radioattive forme di vita.

“Acteurs” è una danza scomposta sul cadavere della modernità.

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14/02/2013

This article is an English translation of the original Italian text by Antonio Ciarletta, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. Cloud Generating
  2. 2. Lowow
  3. 3. Dusk Removing
  4. 4. Golden Rabbit
  5. 5. Critter
  6. 6. Freezing Fog

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