WHIRR - Pipe Dreams

2012 (Tee pee records)
dream pop, shoegaze

A più di vent'anni dall'insuperato affresco di "Loveless", lo shoegaze continua a scorrere nei cuori di band e aficionados: il fascino noise della melodia e il rumore denso della malinconia trovano sempre nuovi gruppi come portavoce. Così, dopo l'epopea synth degli M83, culminata l'anno scorso nel discusso "Hurry Up, We're Dreaming", le divagazioni punk-shoegaze dei No Age e le pop song di Radio Dept e Pains Of Being Pure At Heart, tocca adesso a "Pipe Dreams" cercare di ritagliarsi una fetta della torta.

Quasi tutti i revivalisti shoegaze si sono nutriti degli aspetti più pop e dreamy del genere, dimenticando le prospettive ambient e avantgarde messe in scena dai My Bloody Valentine. I Whirr, originariamente Whirl ("turbina", "mulinello"), non si discostano da questa tendenza, proponendo dieci canzoni di limpido noise-pop.

Una fragile voce femminile (quasi un must del genere) filtra dalle deflagrazioni chitarristiche tradotte a grandi velocità, riuscendo a costruire melodie incisivamente rarefatte (come in "Bogus" e nel singolo – la canzone più catchy dell'album – "Home Is Where My Head Is").

Quando la band ha bisogno di riprendere fiato, si concede lente litanie acustiche ("Formulas And Frequencies"); ma sono solo momenti di passaggio prima di rialzare i volumi (la ballata "Hide" e il crescendo dalle tonalità quasi dark di "Wait") che non di rado ricordano i Ride. Qua e là però, nonostante le tangibili qualità di songwriting, il disco incappa in qualche riempitivo di troppo ("Toss" e "Reverie").

Certo, siamo distanti dallo spessore abissale di una band storica come gli Slowdive, e anche dall'energia di "Nowhere", ma il sestetto di San Francisco riesce comunque a far emergere una descrizione a tratti evocativa – pur se sostanzialmente ancora vincolata alla reinterpretazione di canovacci già sfruttati.

Come una serata bitter-sweet trascorsa a ricordare emotività passate, "Pipe Dreams" è allora consigliabile in particolar modo ai cultori del genere.

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11/05/2012

This article is an English translation of the original Italian text by Beniamino Cianferoni, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. Reverse
  2. 2. Junebouvier
  3. 3. Bogus
  4. 4. Flashback
  5. 5. Formulas and Frequencies
  6. 6. Home Is Where My Head Is
  7. 7. Toss
  8. 8. Hide
  9. 9. Wait
  10. 10. Reverie

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