LA PIRAMIDE DI SANGUE - Tebe

2012 (Boring machines / sound of cobra)
esoteric psychedelia

Dopo la sbornia alternative degli anni Novanta, la rete ha favorito l’emergere di musiche non convenzionali legate a linguaggi eterodossi. Liberati dalla camicia di forza del formato canzone (indie) rock, “gli italiani lo stanno facendo meglio” degli altri; anzi, sin dai tempi dei Morricone e degli Umiliani i musicisti della penisola sono un punto di riferimento in un certo ambito di musiche “altre”. E gli anni Zero sono stati un decennio eccezionale per le musiche altre in salsa tricolore – se n’è accorto a più riprese persino The Wire, solo per citare il magazine estero più importante.

Questo per dire che il momento d’oro dello “spaghetti sound” non sembra essere passato: nel campo della psichedelica più oscura e degradata i nostri continuano a dettar legge. Se vi piacciono Mamuthones, Squadra Omega, Father Murphy, Cannibal Movie, Heroin In Tahiti e altri degenerati di simile fatta(nza), allora la Piramide di Sangue fa proprio al caso vostro. In due parole si tratta del progetto di Stefano Isaia, ugola dei Movie Star Junkies – già autore di una prima cassettina uscita a nome Gianni Giublena Rosacroce – che qui si fregia dell’aiuto di altri sei musicisti fumati di brutto. Per fare cosa? Semplicemente per spappolarvi le cervella e friggervele al sole, alla maniera di formazioni come Aktuala, Agitation Free, Beetween, Sensations’ Fix, Missing Brazilians e Gala Drop. Insomma, siamo dalle parti di una psichedelica krauta (finto) etno dall’impianto ritmico poderoso, da cui emerge un senso di straniamento legato al caldo e all’asfalto, a qualcosa di psicotico e malato per quanto sottilmente ironico (guardatevi il video di “Sandalo”); al contempo viene stimolata una percezione di dannata precarietà, come sentire “l’odore appiccicoso” del kebab o come guardare degli ambulanti extracomunitari vagare senza meta per i mercatini rionali di Roma.

Il tratto distintivo di “Tebe” è, infatti, una sorta di instabilità ovattata – nel senso che i pezzi sembrano inizialmente reggersi su strutture ripetitive e persino prevedibili, salvo poi distendersi lungo direttrici avventurose. Di grande impatto sono le ritmiche, ed è intorno ad esse che vanno ad annodarsi il resto degli eventi sonori, comprese le sfiammate di clarinetto e di synth. È probabile che dal vivo suonino ancor più esplosivi, perciò sarebbe auspicabile un’apparizione sanremese: se ne hanno fatta una a testa Avion Travel e Quintorigo, perché non La Piramide di Sangue?

OndaRock Logo

Ride the wave of great music

Add OndaRock to your favorite sources on Google Discover. Don't miss our reviews, milestones and latest news straight in your feed.

27/07/2012

This article is an English translation of the original Italian text by Antonio Ciarletta, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. Sangue
  2. 2. Tu getti sale sulle mie ferite
  3. 3. In bici sulla strada della perdizione
  4. 4. Io sono la tigre
  5. 5. Complotti a Tebe
  6. 6. Sandalo
  7. 7. L'invasione delle locuste

LA PIRAMIDE DI SANGUE sul web