Dopo aver collaborato con una pletora di musicisti e progetti creativi dell’avanguardia napoletana (da Aspect a Weltraum), SEC_, al secolo Mimmo Napolitano, sfoga le sue pulsioni di manipolatore elettronico ed elettroacustico in “Moscaio”.
“Swarm of Flies”, 7 minuti, è un concerto subliminale di frequenze, interferenze e radioworks enigmatici, deflagrazioni gassose e caos di campioni spappolati. Questa pièce funziona un po’ come tutta l’opera: una “giungla” di pause rarefatte, tecniche miste, impennate intense.
Così “Echolocation” è un dialogo tra due direttrici, due non-dimensioni armoniche, riverbero e silenzio, anche se ambedue saturate di eventi sonici disparati. Delle due, il riverbero è quello che cerca di mettere ordine nel caos, un elemento quasi purificatore. “Becoming an Insect”, come da titolo, espone a getto continuo ma irregolare una serie di metamorfosi “kafkiane” al microscopio, tra ronzii e gorgoglii (con una notevole parte piano riprocessato).
“Small Traces”, la più breve in soli due minuti, è un labirinto ipercinetico di palpiti dei giradischi che degenera in emissione di pure radiazioni. “Mosaico”, dopo un’intro di urla e gemiti distorti e rintocchi nel vuoto silenzioso, diventa una potente sinfonia di loop astratti, cut-up, rimbombi (pur con qualche suono sprecato), paperini alieni, bombardamenti di percussioni elettroniche, fino a un uragano di macchine pigolanti.
Un mosaico che è un poema elettronico che accarezza il descrittivismo e penetra l’inconscio dell’ascolto con immagini suadenti, di distorta frammentazione. Per cultori e non solo, anche per appassionati di lata alterità. Composto e concepito dal solo Napolitano usando radio, computer e tape recorder, che presentò in una prima versione nel 2011 per la serie “A Short Guide to Becoming Bat” (curatore: Stefano Perna, per la viennese Kunstradio).
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02/04/2013
This article is an English translation of the original Italian text by Michele Saran, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.