How was this song?
Did you like what you heard?
Would you play it again or is this just too absurd?
It’s just honest feedback
(da “Honest Feedback”)
Parole loro: è la canzone 3.0, la meta-canzone, e tutte queste amenità semantiche. In “Voyeur” la tensione alla costruzione di una propria estetica è palpabile, si potrebbe dire che è l’obiettivo principale dei Saint Motel, quartetto losangelino. In questo delirio paranoide, ogni mezzo è lecito: progghismi latineggianti (“Feed Me Now”), rock orchestrale (“Benny Goodman”) come di un Alex Turner ingrassato (si rimette poi in forma in “Puzzle Pieces”) e, infine, l’immancabile West Coast incosciente di “Honest Feedback”.
Lo stordimento è preventivabile, anche per via del sound roboante, gonfio, roba da Killers insomma – si veda come muta il motivo Bacharach-esque di “1997”. E diventa così fin troppo facile abbassare il volume, dato che il rumore di fondo è già alto.
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23/07/2012
This article is an English translation of the original Italian text by Lorenzo Righetto, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.