MONDO NAIF - Essere sotterraneo

2012 (Self-produced)
hard-blues, psychedelia, stoner

I Mondo Naif nascono nella prima metà del 2008 da un'idea di Stefano (voce e basso), Tex (chitarra) e Carlo (batteria).

L'intento è fare in modo che Montebelluna non resti nota nell'immaginario collettivo soltanto per aver dato i natali ad Aldo Serena, stimato più per i trascorsi con Luisa Corna che per l'attaccamento dimostrato alla maglia.

Riferimenti calcistici a parte, il trio trevigiano mette da parte "polenta e usei" e movimentate balere di periferia per imbracciare gli strumenti elettrici e dar vita ad un solido progetto fondamentalmente psych stoner che ha esordito piazzando oltre cinquecento copie del primo demo autoprodotto: non male in un periodo di crisi del disco.

L'attività live si è rivelata da subito intensa: sui più importanti palchi della loro zona hanno aperto in questi anni per Ministri, Zen Circus, Bud Spencer Blues Explosion, Aucan e moltissimi altri.

"Essere sotterraneo" è il primo vero album dei Mondo Naif, i quali confermano la scelta per l'autoproduzione e raccolgono undici tracce che rappresentano una sorta di best of di tutto ciò che hanno costruito in questi primi quattro anni di percorso artistico.

Un lavoro diviso idealmente in due parti, la prima caratterizzata da una psichedelia hard intinta in potenti riff stoner, che generano le rocciosità di "La terra trema", "Violenta" e "Deuteria": brani abrasivi  con momenti di calma ed aspre ripartenze, dove si evidenzia tutta la perizia tecnica dei tre musicisti.

Dopo l'intermezzo cosmic noise "Città" si cambia registro e i toni si diramano in mille direzioni, a partire dalla più riuscita imitazione dei Verdena che abbiamo mai ascoltato: "Eloise".

L'intermezzo acustico "Aiutami, sono un ladro" funge da intro a "Come Me", uno dei momenti più strutturati dell'album, che parte in stile Zeppelin folk per tramutarsi in un hard-blues prossimo a certe proposte dei Bud Spencer Blues Explosion.

Verso il finale c'è spazio per il delirio post-beat di "Mario", le fragranze blues di "Boblaito" e la straordinaria cavalcata conclusiva "Y Fire", nella quale suonano come tutte quelle band che di solito ascolta papà.

Grande idea che ho trovato essere un espediente immensamente poetico.

OndaRock Logo

Ride the wave of great music

Add OndaRock to your favorite sources on Google Discover. Don't miss our reviews, milestones and latest news straight in your feed.

02/03/2012

This article is an English translation of the original Italian text by Claudio Lancia, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. Uno
  2. 2. La terra trema
  3. 3. Violenta
  4. 4. Deuteria
  5. 5. Città
  6. 6. Eloise
  7. 7. Aiutami, sono un ladro
  8. 8. Come me
  9. 9. Mario
  10. 10. Boblaito
  11. 11. Y Fire

MONDO NAIF sul web