GRAVENHURST - The Ghost In Daylight

2012 (Warp)
ethereal-folk

La quinta fatica del genietto di Bristol si fa attendere cinque anni. Un tempo così ampio portava a immaginare chissà quali novità nel suono di Gravenhurst. Invece "The Ghost In Daylight" è a tutti gli effetti un passo indietro (ma non un passo falso).

L'iniziale "Circadian" sfoggia un riff acustico ripetuto a tempo col ride spazzolato, e rende da subito evidente come Talbot voglia condurre nuovamente l'ascoltatore nelle atmosfere eteree dei primi lavori: "In Miniature" è una sorta di "Scarborough Fair" calata nel disincanto del nuovo millennio, l'inquietante "The Foundry" è invece l'ideale continuazione di "Black Holes In The Sand", con bordoni ambientali che oscurano il suono pulito della chitarra acustica.

Spezza l'album la psichedelica "Islands", con cui Talbot si avventura momentaneamente in territorio trip-hop, mentre i sei minuti del singolo "The Prize" sono un buon riassunto delle varie anime di Gravenhurst (folksinger minimale, ma anche intenso post-rocker).

"The Ghost In Daylight" conferma che Nick Talbot riesce sempre a risultare interessante e poetico, persino nel suo album meno sorprendente.

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01/06/2012

This article is an English translation of the original Italian text by Andrea Vascellari, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. Circadian
  2. 2. The Prize
  3. 3. Fitzrovia
  4. 4. In Miniature
  5. 5. Carousel
  6. 6. Islands
  7. 7. The Foundry
  8. 8. Peacock
  9. 9. The Ghost of Saint Paul
  10. 10. Three Fires