CLOUDKICKER - Fade

2012 (Self released)
post-rock

Tra le cose che fanno bene, che rinvigoriscono, che aprono orizzonti, che riconciliano col mondo, va messo senz’altro il nuovo disco di Ben Sharp, aka Cloudkicker: folate elettriche, formicolanti e vivaci intermezzi, riff scheggiati che agiscono e risuonano coi nervi e col cuore.

A un solo anno dall’acustico e suadente “Let Yourself Be Huge”, il compositore statunitense torna un po’ alle radici elettriche, math che hanno contraddistinto principalmente la sua carriera.

Non c’è niente da reinventare, poco da sperimentare, se si guarda a sonorità e soluzioni, nella musica di “Fade”. Ma è rara, nel genere, la capacità di emozionare, di suonare sempre organici e mai forzati: indurre movimenti chitarristici come fossero naturali estroflessioni degli arti, inarcamenti, veri e propri spasmi anche, un trionfo plastico di figure scultoree, proiettate sullo sfondo di un paesaggio terrestre e irreale al tempo stesso, come un tramonto immobile sull’oceano.

Ben Sharp aggiunge insomma, nel suo straordinario momento di forma, un altro tassello alla sua “piccola leggenda” di musicista amante del DIY e del download libero (album scaricabile con offerta libera).

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12/08/2012

This article is an English translation of the original Italian text by Lorenzo Righetto, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. From The Balcony
  2. 2. The Focus
  3. 3. Seattle
  4. 4. Garage Show
  5. 5. LA After Rain
  6. 6. Making Will Mad
  7. 7. Our Crazy Night

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