STORMLOOP - Snowbound

2011 (Glacial movements)
isolationist ambient

Il freddo artico che di questi ultimi tempi ha investito l'Italy avrà senza dubbio reso felice Alessandro Tedeschi, boss dell'etichetta Glacial Movements attivo musicalmente sotto la sigla Netherworld. Lo spirito di questa validissima label italiana è proprio quello di evocare le lontane lande polari coperte da sterminate distese di ghiaccio e "musicate" dal vento libero di corrervi attraverso. La Glacial Movements propone infatti un'isolationist ambient fortemente evocativa, in alcuni casi più spettrale, in altri più raccolta ed intimista. Nel catalogo della label ci sono nomi di un certo livello internazionale: (ossia Mike Harris di Scorn, Napalm Death, Matera), Bvdub, Rapoon, Francisco Lopez, Skare, Loscil.

Tra le sue più recenti pubblicazioni colpisce particolarmente il lavoro di Stormloop, ossia Kevin Spence da Leeds. In passato il musicista ha fatto circolare la sua creatività in maniera molto "carbonara" attraverso file mp3 sul suo sito; ora invece proprio grazie alla lungimiranza di Tedeschi l'artista inglese può pubblicare il suo primo cd ufficiale.

Come tutte le release di questa casa discografica, anche "Snowbound" ha una confezione digipack molto curata, e anch'essa rappresenta in copertina uno splendido scatto paesaggistico dell'estremo nord, un gioco di scuri e lontane luci che sono poi l'essenza del contenuto musicale. Spence ha infatti concepito idealmente il suo lavoro come una visione di queste sterminate terre, godute però dall'interno di un rifugio caldo e accogliente.

I brani che si susseguono sono quasi tutti caratterizzati da un lungo minutaggio, e sono composti da dilatati droni dentro i quali si sviluppano altri suoni molto tenui e soffusi che ne arricchiscono il corpo musicale. Le dieci tracce tengono sempre viva l'attenzione proprio perché tra le maglie di questi lunghi tappeti elettronici si carpisce un'astratta melodia. Si viene quasi spinti, come in una sorta di trance, ad esplorare ciascun elemento che compone il lavoro, ammirandone le scelte musicali trascinati da una mistica ipnosi.

Per produzioni come queste è proprio il caso di chiudere gli occhi e lasciarsi trasportare verso terre ancora incontaminate, in cui la Natura è sovrana.

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07/02/2012

This article is an English translation of the original Italian text by Gianluca Polverari, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.

Read the original in Italian · About the English edition

Tracklist

  1. 1. Snowbound
  2. 2. Cold Winds
  3. 3. A Blizzard
  4. 4. A Cal Reflection
  5. 5. Melt
  6. 6. Dense Fog
  7. 7. Drifting-Decent
  8. 8. Losing Sleep
  9. 9. Space Station
  10. 10. Cygnus
  11. Ndr. Sul Bandcamp di Stormloop è disponibile in streaming "Snowbound​*​* The Tracks Left in the Snow", album composto di outtake delle stesse session di "Snowbound".

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