Release molto più breve e dinamica rispetto al precedente monolite di “Strange Keys To Untune Gods' Firmament”, “Fucked on a Pile of Corpses” vanta, comunque, ancora un suono scostante e paurosamente abrasivo. Tra power-electronics bradi e ipotesi di melodie (!) più o meno minimaliste (“Hanged Man’s Seed”, “Viper’s Fang”), Matthew Bower e compari fanno un deciso passo indietro in termini di ispirazione, soprattutto quando stendono dinanzi a loro impenetrabili muraglie harsh noise come “Defiling Their Temples With Bestial Lust”, “Anubis Station” e la stessa title-track.
Brani che potrebbero andare avanti per ore e ore, senza variazioni degne di nota. Merzbow, insomma, sarebbe entusiasta. Lo consigliamo, dunque, a lui e ai suoi adepti.
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10/07/2011
This article is an English translation of the original Italian text by Francesco Nunziata, published on OndaRock.it. It was translated with the help of artificial intelligence, under the editorial responsibility of OndaRock's editor-in-chief, Claudio Fabretti.